Le Vie di Mònde sono partite da Manfredonia: dopo il cinema con gli studenti, stasera la Festa entra nel Castello
Le Vie di Mònde sono cominciate questa mattina dagli studenti e questa sera entreranno nel
Castello di Manfredonia.
È partita così la seconda parte della nona edizione di Mònde – Festa del Cinema sui
Cammini, che fino a domenica 4 ottobre attraverserà Manfredonia, Monte Sant’Angelo e il
Gargano, portando il cinema fuori dai suoi spazi abituali e mettendolo in relazione con
paesaggi, patrimonio culturale e comunità.
Il primo appuntamento si è svolto questa mattina all’Auditorium Cristanziano Serricchio, con
un matinée dedicato alle scuole e costruito intorno a tre opere molto diverse per linguaggio,
tempo e sguardo.
Sul grande schermo “Uerra” di Paolo Sassanelli, corto del 2009 nel quale memoria privata
e memoria collettiva si incontrano nel racconto di un’infanzia e di una Puglia che
appartengono a un altro tempo.
A seguire “Comando io” di Pierdomenico Minafra, presentato agli studenti insieme al
protagonista Francesco Cannone. Nel quartier generale di una piccola gang compare una
scritta che mette in discussione, attraverso un insulto omofobo, l’identità dei componenti del
gruppo. Il capobranco Sebastiano decide che prima di vendicarsi bisogna capire se davvero
tra loro ci sia un “ricchione”. Un interrogatorio che, dietro i codici del branco e l’esibizione
della virilità, farà emergere dinamiche e tensioni nascoste fino a cambiare gli equilibri della
gang.
“Per il nostro corto abbiamo volute sfidarci facendo le riprese in un unico piano sequenza
perché ci pareva la tecnica migliore per entrare nelle dinamiche della piccola baby gang
protagonista della sceneggiatura scritta da Renato Piccinni”, ha spiegato Pierdomenico
Minafra.
“Se il messaggio arriva o no può dircelo soltanto il pubblico”, ha aggiunto Francesco
Cannone, commentando il confronto con gli studenti che si è scatenato dopo la visione del
cortometraggio.

A chiudere il matinée è stato “Tutto quello che sarà” di Renato Chiocca, documentario nato
da un viaggio di 3.500 chilometri in bicicletta, durato un mese e mezzo e attraverso 13
Regioni, alla ricerca di un’Italia che spesso resta fuori campo: quella del Terzo Settore.
Associazioni, cooperative, volontari e realtà sociali compongono un territorio diffuso e poco
visibile che il film attraversa e racconta come uno dei pilastri più profondi del tessuto sociale
del Paese, uno di quelli che, lontano dai riflettori, contribuisce ogni giorno a tenerlo insieme.
La proiezione è stata seguita da un confronto con gli studenti insieme al regista e al direttore
artistico di Mònde, Luciano Toriello, nel quale il viaggio raccontato dal film è diventato
occasione per discutere delle scelte di vita dopo la scuola, delle motivazioni di chi sceglie di
restare e di chi prova a tornarci, alle possibilità che possono ancora essere costruite nei
territori considerati marginali.
«Il ritmo dei pedali ci ha offerto la possibilità di aprire I sensi, il viaggio in bicicletta
predispone all’ascolto, ci fa aprire verso le persone e i territori che attraversiamo”, ha
commentato Renato Chiocca.
“Abbiamo decido di portare in giro per il Gargano le opere vincitrici della nona edizione di
Mònde qualche evento speciale come quello di stamattina con le scuole: la risposta del
pubblico dei ragazzi è stata molto interessante perché erano al loro primo approccio con il
cinema vissuto nel dialogo con i regista; daqui si apre un percorso di formazione con i
ragazzi che credo avrà una lunga durata”, ha detto il direttore artistico del festival, Luciano
Toriello.
La prima giornata proseguirà alle 18 nel Castello di Manfredonia, dove si terrà l’apertura
istituzionale de Le Vie di Mònde – La festa, i luoghi, le comunità con Anita Guarnieri,
direttrice del Castello Svevo di Bari della Direzione regionale Musei nazionali Puglia; il
sindaco di Manfredonia Domenico La Marca; Rosa Palomba, assessora alla Cultura del
Comune di Monte Sant’Angelo; Alice Amatore, assessora alla Cultura del Comune di
Foggia; e Luciano Toriello, direttore artistico di Mònde.
Da quel momento il Castello diventerà, per una sera, anche una sala cinematografica.
Alle 19 saranno proiettati i cortometraggi realizzati nell’ambito del corso di Digital
Humanities: “Codice Margherita” di Rita Losurdo e “Tre tazzine” di Laura Longo, Maria
Maddalena La Torre e Donato Russo, alla presenza delle autrici e degli autori.
Alle 19:30 spazio ai vincitori del Premio Marina Mazzei 2025–2026, con “Atto d’amore” di
Lorenzo Lo Muzio, un corto che attraversa arte, storia e patrimonio archeologico di Monte
Sant’Angelo, e “Tumuli di Ankara” di Kadir Uluç.
La serata culminerà alle 21 con l’evento speciale “Migliori amiche” di Luciano Toriello, alla
presenza del regista e del produttore creativo Alessandro Piva. Il docufilm porta sullo
schermo una storia intima che attraversa memoria, legami e tempo, facendo di una vicenda
personale uno spazio nel quale interrogare ciò che resta delle vite e delle relazioni.
La giornata di Manfredonia apre quattro giorni nei quali Le Vie di Mònde si sposteranno dal
mare alla montagna, fino alla Foresta Umbra. Da domani, venerdì 2 ottobre, la Festa
raggiungerà Monte Sant’Angelo, mentre il programma dei cammini porterà partecipanti e
pubblico lungo la costa e sui sentieri del Gargano, intrecciando proiezioni, incontri con gli
autori, attività per le scuole, percorsi per i più piccoli e itinerari a piedi e in bicicletta.
Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, ideata e diretta da Luciano Toriello e organizzata da
MAD – Memorie Audiovisive della Daunia, è giunta alla sua nona edizione.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Puglia nell’ambito della programmazione
triennale 2025-2027 e da Apulia Film Commission nell’ambito dell’Avviso “Promuovere il
Cinema 2025/2026”, con la collaborazione delle istituzioni e delle realtà territoriali coinvolte.
