Il progetto Mònde 2025-2027

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Mònde 2025-2027

Un festival va oltre ciò che accade nei giorni del programma: è una comunità che cresce, una rete di relazioni, un modo di guardare i luoghi e di attraversarli.

Con il progetto 2025-2027, “Mònde – Festa del Cinema sui Cammini” apre una nuova fase della sua storia: Foggia diventa il cuore del festival, mentre Monte Sant’Angelo e il Gargano continuano a custodirne una delle anime originarie, quella dei cammini. Il cinema esce dalla sala, incontra la città, l’università, le scuole, i luoghi della cultura, il paesaggio e le comunità.

È un progetto triennale sostenuto dalla Regione Puglia con un contributo complessivo di 948.598 euro, nell’ambito del POC Puglia 2021-2027 e della strategia regionale per la valorizzazione della cultura, della creatività e dei talenti. Un investimento che accompagna Mònde fino al 2027, anno della decima edizione, e consente al festival di trasformare una storia ormai consolidata in un progetto culturale più ampio e continuativo.

Da un festival a un progetto culturale lungo un anno.

Mònde nasce dall’incontro tra due linguaggi che condividono la stessa natura: il cinema e il cammino. Entrambi raccontano un viaggio, chiedono tempo, cambiano il punto di vista.

Dal 2025 questa intuizione si allarga. Dopo sette edizioni con Monte Sant’Angelo come epicentro, Mònde sceglie Foggia come centro logistico, culturale e organizzativo e costruisce attorno ad essa una geografia più ampia, capace di collegare il capoluogo al Gargano e ai suoi paesaggi.

Nel progetto originario del triennio questa geografia comprende Foggia, Monte Sant’Angelo e Manfredonia; i programmi annuali possono poi rimodulare le singole tappe.

Non più, dunque, soltanto alcuni giorni di proiezioni. Formazione, cinema, incontri, masterclass, attività con le scuole, cammini, sport outdoor, educazione all’immagine e iniziative diffuse costruiscono un programma che vive durante l’anno e trova nel festival il proprio momento di massima concentrazione.

Nel 2025 e nel 2026, per esempio, il percorso è partito dalla Borsa Internazionale del Turismo di Milano e, nel 2026, prosegue con la scuola di Digital Humanities con Cinecittà-Luce e nell’accordo a Los Angeles con il NFMLA, il NewFilmmakers Los Angeles, culminando nelle giornate di Mònde a Foggia, per continuare poi sul territorio.

Una rete che fa Mònde.

Nessun festival costruisce da solo un ecosistema culturale.

Il progetto triennale mette insieme istituzioni, cinema, formazione, università, associazionismo e territorio, forte di un partenariato strutturato con i Comuni di Foggia, Monte Sant’Angelo e Manfredonia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, la Fondazione Apulia Film Commission, l’Accademia di Belle Arti di Foggia, Università di Foggia e la Caritas Diocesana di Foggia, insieme a una rete di associazioni e imprese culturali. MAD srls affianca stabilmente Archivio MAD – Memorie Audiovisive della Daunia come impresa culturale co-organizzatrice della Festa.

A questa infrastruttura territoriale si aggiungono collaborazioni che portano dentro Mònde competenze e pubblici differenti. Luce Cinecittà accompagna il percorso di formazione sulle Digital Humanities; il progetto triennale prevede collaborazioni con Paramount Italia per attività rivolte alle scuole sui temi del bullismo e dell’inclusione, con MIRA APS per i percorsi che avvicinano i bambini alle esperienze culturali, con Archeologica Srl e con l’Associazione Monte Sant’Angelo Francigena per l’esperienza dei cammini e l’accoglienza dei pellegrini.

La rete continua a evolvere con le singole edizioni con l’ingresso o il rafforzamento, tra gli altri, L’Altrocinema Cicolella e la Sala Farina come luoghi della proiezione, Fondazione Apulia Felix con l’Auditorium Santa Chiara e Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, accanto all’Università di Foggia e agli altri soggetti del sistema culturale cittadino.

Il territorio diventa cinema.

I Cammini di Mònde non sono un’attività collaterale del festival. Sono uno dei suoi linguaggi.

Si cammina lungo la Via Francigena e la Via Micaelica, sui tratturi della transumanza, nei siti archeologici e nei paesaggi della Daunia e del Gargano. Autori, artisti, pubblico e comunità attraversano insieme i luoghi: il paesaggio smette di essere lo sfondo di un evento e diventa parte del racconto. È un cinema diffuso, nel quale una sala, una piazza, un sentiero, un sito archeologico o una masseria possono appartenere alla stessa esperienza culturale.

È anche il tratto che ha portato Mònde a essere riconosciuto come Best Practice dal programma Interreg Europe per la capacità di mettere insieme cinema, valorizzazione dei territori e turismo lento. Negli anni il festival ha portato questa esperienza anche fuori dalla Puglia, presentandosi alla Mostra del Cinema di Venezia, alla BIT di Milano, all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e costruendo collaborazioni capaci di rafforzarne il profilo nazionale e internazionale.

Formare nuovi sguardi.

Scuole, studenti universitari e giovani professionisti non sono semplicemente una parte del pubblico. Matinée, laboratori, masterclass, cammini educativi e attività di educazione all’immagine servono a costruire nuovi spettatori e nuove competenze.

Dentro questa visione nasce anche il percorso Digital Humanities, realizzato in collaborazione con Luce Cinecittà e ospitato dall’Accademia di Belle Arti di Foggia: formazione sulla digitalizzazione, conservazione e produzione dei materiali audiovisivi che incontra poi il pubblico durante il festival.

Mònde prova così a fare qualcosa che va oltre la programmazione di film: portare cinema dove l’offerta è più fragile, riportare sul grande schermo opere d’autore e documentari che spesso non raggiungono il territorio e creare occasioni perché chi vive qui possa formarsi, incontrare professionisti e immaginare di lavorare nella cultura senza essere necessariamente costretto ad andare altrove. Il progetto individua esplicitamente questa funzione di presidio culturale, tanto nelle aree interne quanto a Foggia.

Un festival che lascia qualcosa.

Mònde vuole essere sostenibile non soltanto nei contenuti ma nel modo in cui viene prodotto.

Il modello scelto privilegia maestranze, fornitori, strutture ricettive, ristorazione e servizi del territorio, riducendo gli spostamenti e facendo in modo che una parte significativa delle risorse investite nel festival torni nell’economia locale. Mobilità a piedi e in bicicletta, uso dei cammini, riduzione della carta, materiali digitali e QR code, raccolta differenziata e attenzione all’impatto degli eventi fanno parte dello stesso modello.

Perché un festival può lasciare molto più di un programma concluso: può generare relazioni, competenze, lavoro, nuovi pubblici e una diversa percezione dei luoghi.

Il triennio 2025-2027 è dunque un viaggio dentro il viaggio.

Nel 2025 Mònde ha cambiato scala. Nel 2026 consolida la sua nuova geografia e rafforza formazione, dimensione internazionale, rapporto con le scuole e contaminazione tra cinema, cammini e sport outdoor. Nel 2027 arriverà alla decima edizione continuando a interrogarsi: fin dove può portarci il cinema, se decidiamo di guardarlo camminando?