Anna Pavignano torna a Mònde: a Foggia l’incontro con gli studenti e la presentazione de “La ragazza soldato”

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Anna Pavignano torna a Mònde: a Foggia l’incontro con gli studenti e la presentazione de “La ragazza soldato”

Una sala affollata di studenti, le domande dei più giovani e il racconto di una donna che, oltre un secolo fa, sfidò le convenzioni del proprio tempo per scegliere il proprio destino. Anna Pavignano è tornata a Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, protagonista di un incontro a Laltrocinema Cicolella di Foggia, dove ha presentato il suo nuovo romanzo, La ragazza soldato, pubblicato da Edizioni Piemme.

A dialogare con lei è stato Luciano Toriello, direttore artistico di Mònde, in un appuntamento che ha intrecciato letteratura, cinema e memoria storica, offrendo agli studenti l’occasione di confrontarsi con una delle autrici che hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti del cinema italiano contemporaneo. L’iniziativa si inserisce nel programma di attività che Mònde promuove durante tutto l’anno, con particolare attenzione alla formazione e all’educazione del pubblico al cinema e ai linguaggi dell’audiovisivo.

Luciano Toriello con Anna Pavignano

Il nome di Anna Pavignano è legato indissolubilmente a quello di Massimo Troisi, con il quale ha condiviso un lungo e fecondo percorso creativo. Insieme hanno scritto film entrati nella storia del cinema italiano, da Ricomincio da tre a Scusate il ritardo, da Le vie del Signore sono finite a Pensavo fosse amore… invece era un calesse, fino a Il Postino, per la cui sceneggiatura Pavignano ha ottenuto una candidatura all’Oscar.

Più recentemente ha collaborato con Mario Martone alla scrittura di Laggiù qualcuno mi ama, il documentario dedicato alla figura e all’eredità artistica di Troisi, vincitore del David di Donatello 2023 come miglior documentario.

“La ragazza soldato”: una storia di amore, guerra e libertà.

Al centro dell’incontro foggiano, tuttavia, non c’era soltanto il cinema. Con La ragazza soldato, Pavignano conduce i lettori nella Torino degli anni Dieci del Novecento, attraverso la storia di Rosa, una giovane donna che cerca di affermare la propria libertà in una società che assegna alle donne ruoli e destini già stabiliti.
Quando lo scoppio della Prima guerra mondiale porta al fronte Giò, l’uomo che ama, Rosa decide di non rassegnarsi all’attesa. Si taglia i capelli, indossa abiti maschili e parte anche lei, travestita da soldato, sfidando le regole e i pericoli di un mondo dal quale le donne sono escluse.
Ispirato alle vicende realmente accadute di donne che riuscirono a raggiungere il fronte sotto falsa identità, il romanzo intreccia la dimensione privata dei sentimenti con quella collettiva della Storia. È un racconto di coraggio e autodeterminazione, nel quale la guerra diventa anche lo scenario di una battaglia personale per il diritto di scegliere chi essere.
Temi che hanno trovato un’interlocuzione particolare nel pubblico degli studenti, chiamati a confrontarsi con questioni che, pur appartenendo a un’altra epoca, continuano a interrogare il presente: la libertà individuale, le differenze di genere, il rapporto tra desideri personali e aspettative sociali.

Un rapporto che continua nel tempo.

La presenza di Anna Pavignano a Foggia rappresenta un nuovo capitolo di un rapporto consolidato con Mònde e con le attività culturali dell’associazione MAD.
Nel 2024 la sceneggiatrice aveva partecipato a Monte Sant’Angelo a un incontro dedicato a Il Postino, dialogando con Luciano Toriello nell’ambito delle attività cinematografiche promosse da MAD. Nel 2025 era stata nuovamente ospite a Foggia, tra i protagonisti dell’ottava edizione di Mònde.
Il nuovo incontro ha confermato questa relazione, mettendo ancora una volta al centro il dialogo tra gli autori e le nuove generazioni.
Dalla scrittura per il cinema alla narrativa, il percorso di Anna Pavignano testimonia la capacità delle storie di attraversare linguaggi diversi e di continuare a parlare a pubblici differenti.

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