Digital Humanities e audiovisivo: al via a Foggia il corso di alta formazione di LuceLabCinecittà in partnership con MAD

Home - News - Digital Humanities e audiovisivo: al via a Foggia il corso di alta formazione di LuceLabCinecittà in partnership con MAD

Digital Humanities e audiovisivo: al via a Foggia il corso di alta formazione di LuceLabCinecittà in partnership con MAD

Prima azione di “Mònde 2026”, il progetto formativo incarna la visione culturale e produttiva che ha dato origine a Memorie Audiovisive della Daunia

Sono partite lunedì 16 febbraio, a Foggia, le lezioni del corso di alta formazione in Digital Humanities e audiovisivo, realizzato da LuceLabCinecittà in collaborazione con MAD – Memorie Audiovisive della Daunia.

Si tratta della prima azione del percorso che accompagnerà la nona edizione di “Mònde – Festa del cinema sui cammini” e che segna un passaggio decisivo nell’evoluzione del festival: da evento culturale a piattaforma permanente di formazione, innovazione e sviluppo nell’industria culturale e creativa.

Il corso, illustrato presso la sede storica della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nasce con l’obiettivo di formare professionisti di nuova generazione capaci di accompagnare la trasformazione tecnologica dei contenuti culturali, attraverso competenze avanzate nella gestione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo, nell’uso delle tecnologie applicate ai beni culturali e nei processi di innovazione digitale al servizio di archivi, istituzioni e imprese creative.

LuceLabCinecittà è un progetto nazionale di formazione e aggiornamento rivolto a lavoratori, manager, studenti e aspiranti professionisti del settore audiovisivo, promosso da Cinecittà e Archivio Luce in partnership con Centro Sperimentale di Cinematografia, Fondazione MAXXI, Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori e BeRight. La realizzazione del percorso a Foggia affonda le sue radici nella visione che ha ispirato il regista e direttore artistico di Mònde, Luciano Toriello, quando nel 2018 ha fondato MAD: costruire un’infrastruttura culturale capace di custodire, raccontare e rinnovare la memoria audiovisiva dei territori.

Oggi MAD rappresenta uno dei principali archivi del Mezzogiorno, con un patrimonio di oltre 15 mila ore di materiali tra documentari, telegiornali, filmati di famiglia, manifestazioni religiose e laiche, che restituiscono la storia sociale, culturale e antropologica della provincia di Foggia e della Daunia.

Sono 18 gli iscritti selezionati per questo primo ciclo, ospitato presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia: giovani, in prevalenza donne, e professionisti con percorsi eterogenei.

Tra loro laureati in discipline umanistiche, beni culturali, storia, archeologia e comunicazione, e anche studenti e diplomati provenienti da ambiti tecnici e artistici come grafica, fotografia, cinema e nuove tecnologie. Alcuni operano già nel settore culturale e creativo, tra associazioni, archivi, produzioni audiovisive e start up, mentre altri intendono avviare un percorso professionale legato alla valorizzazione del patrimonio e alla narrazione dei territori.

I partecipanti provengono dalla Capitanata e da diverse aree della Puglia, e da Basilicata, Campania e Lombardia, rafforzando il ruolo di Foggia come polo emergente di formazione e innovazione culturale, capace di attrarre competenze e generare nuove reti.

“Siamo molto felici di aver avviato questa partnership e di aver contribuito ad attivare a Foggia il corso in Digital Humanities”, ha dichiarato all’incontro di presentazione Filippo Santigliano, presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, tra i partner che sostengono la nona edizione di “Mònde”, in programma a Foggia dal 28 al 31 maggio prossimi. “È una partnership che crea reputazione per la nostra città e ci consente di interloquire più agevolmente con istituzioni come Cinecittà o l’Archivio storico del movimento operaio. La Fondazione dei Monti Uniti crede molto in progetti che abbiano una proiezione nel tempo, come quello attivato insieme a MAD, e siamo convinti che il corso di formazione, così come il festival Mònde, proseguiranno il loro cammino e accresceranno la buona fama della nostra città. Realizzare una scuola del genere a sud di Roma è molto difficile, ci hanno detto gli organizzatori; noi ci siamo riusciti e dobbiamo essere orgogliosi di averlo fatto”.

“Il Comune di Foggia sostiene con orgoglio e soddisfazione la prima edizione del corso di alta formazione organizzato da Luce Cinecittà e l’associazione Memorie Archivio della Daunia”, ha sottolineato Lorenzo Frattarolo, assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Foggia, che ha affiancato Mònde proponendolo come evento caratterizzante dell’offerta culturale 2026. “Lo siamo, perché riteniamo che operazioni culturali come queste siano fondamentali per recuperare e ricostruire la storia e le tradizioni del nostro territorio e per creare nuove opportunità di lavoro e di impresa nel settore della cultura e, per riflesso, del turismo”.

“Le attività della 9° edizione di Mònde – Festa del Cinema sui Cammini iniziano con l’inaugurazione del corso Digital Humanities. Anche questa attività, infatti, rientra nel progetto triennale 2025-2027 sostenuto da Regione Puglia, Comune di Foggia e Fondazione dei Monti Uniti e che si avvale della partnership con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio BAT e Foggia”, ha evidenziato Luciano Toriello, direttore artistico di Mònde. “È importante aver creato una rete così ampia e forte di istituzioni finalizzata all’organizzazione di un corso di alta formazione così importante e qualificato, che mira a creare nuove e sempre più ricercate competenze nell’ambito dell’archivistica. Pur se alla prima edizione, abbiamo ricevuto 44 richieste di iscrizione e, tra queste, selezionato 18 corsisti fortemente motivati e provenienti, per la gran parte, da altre zone d’Italia. Anche grazie a questa operazione formativa e culturale, dunque, Foggia diventa più attrattiva e offre un’opportunità a quanti, soprattutto tra i pugliesi, non erano nelle condizioni di

raggiungere Roma per frequentarlo. A tutti loro abbiamo aperto un ‘portale’ e offerto opportunità concrete grazie alla fiducia di Cinecittà nel nostro progetto”.

Letizia Cortini è docente del corso di formazione in Digital Humanities – per archivisti di audiovisivi. Archivista e storica, dal 2009 al 2017 è stata titolare dell’insegnamento di Storia e fonti del documento audiovisivo presso la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Coordina le attività di formazione e quelle di descrizione del patrimonio dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico ed è responsabile della biblioteca specialistica. Collabora dal 2015 con la Società napoletana di storia patria per il recupero, trattamento e valorizzazione delle collezioni fotografiche, realizzando progetti con istituti scolastici, archivi, cineteche e istituzioni culturali.

“Corsi come questo sono fondamentali per la gestione e l’utilizzo di patrimoni culturali dimenticati o non abbastanza valorizzati da comunità e territori che ne avrebbero bisogno”, ha spiegato nel corso della presentazione. “Nel Sud sono veramente rari gli archivi audiovisivi e va dato atto e merito a Luciano Toriello di essere riuscito in un’impresa epica riuscendo a raccogliere tutti questi materiali delle TV locali e di famiglia, prodotti cinematografici e documenti con anche le macchine necessarie a leggerli”.

Il corso Digital Humanities si inserisce nel programma 2025-2027 di Mònde, rafforzandone la dimensione strutturale e consolidando il posizionamento del festival non solo come evento culturale di rilievo nazionale, ma come ecosistema capace di generare opportunità professionali, attrarre competenze e sostenere la crescita dell’industria audiovisiva nel Mezzogiorno.

Nei prossimi mesi il percorso formativo si svilupperà attraverso moduli teorici e laboratoriali, attività pratiche su archivi e materiali originali e momenti di confronto con professionisti del settore, creando un ponte concreto tra formazione, ricerca e produzione culturale.

Sezioni

Ultime news