La memoria diventa impegno civile contro le mafie: presentati due corti e le testimonianze dei familiari di vittime della criminalità organizzata
Emozionante e intenso l’evento speciale “Memoria come impegno: l’eredità delle vittime innocenti delle mafie”, in collaborazione con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da don Luigi
Ciotti.
L’appuntamento ha visto la partecipazione dei familiari di due vittime di mafia: Nicola
Ciuffreda e Giovanbattista Tedesco. Presenti in platea gli studenti dell’Istituto Tecnico Pascal di Foggia, della senatrice Vincenza Rando, della presidente di Libera Francesca Rispoli e di Daniela Marcone referente nazionale dell’associazione per l’Area memoria.
Luciano Toriello – direttore del festival – ha sottolineato l’utilità dell’audiovisivo nella lotta alle mafie e
l’importanza del confronto. “Portare all’interno del festival questo momento di riflessione è fondamentale
per non dimenticare le vittime di mafia per non lasciare soli i familiari – un confronto alimentato dalla
presenza dei familiari delle vittime e di chi, da anni, è in prima linea come la senatrice Vincenza Randa,
la presidente di Libera Francesca Rispoli e Daniela Marcone”.
Francesca Rispoli ha raccontato che Libera ha utilizzato “un ex cinema, oggi bene confiscato, per portare al suo interno contenuti audiovisivi che raccontano storie capaci non solo di informare, ma anche di generare consapevolezza: il percorso di ExtraLibera a Roma parte proprio dalla conoscenza dei fatti e delle testimonianze per arrivare a un messaggio chiaro: ciascuno di noi può fare la propria parte. L’idea è che tutti dobbiamo attivarci e contribuire al cambiamento”.
“Per dare davvero voce ai familiari delle vittime – ha spiegato – in Italia manca ancora continuità. Troppo spesso queste storie emergono soltanto all’indomani dei fatti di cronaca: occupano le pagine dei giornali per qualche giorno, il tempo di ascoltare un podcast o di vedere una serie televisiva, per poi scomparire dall’attenzione pubblica. Invece abbiamo bisogno di un racconto costante, che diventi parte integrante della memoria collettiva e della nostra storia. Per questo è fondamentale che anche la scuola inserisca questi temi nei programmi didattici, riconoscendoli come elementi fondanti della storia della Repubblica. Solo così sarà possibile costruire una consapevolezza diffusa e duratura”.
Sul tema è intervenuta anche la senatrice Vincenza Rando, che ha sottolineato come il senso di
abbandono percepito dai familiari rappresenti una sconfitta per lo Stato: “Quando un familiare si sente
solo – ha affermato – significa che le istituzioni non stanno svolgendo pienamente il proprio compito. Le
vittime delle mafie e i loro familiari non chiedono favori, ma il riconoscimento di diritti che appartengono
loro per dignità e giustizia”.
Negli ultimi 30 anni, Libera ha costruito un patrimonio storico unico, ricco di ricordi, immagini e video che
raccontano un pezzo fondamentale della storia collettiva del nostro Paese. Questo patrimonio è diventato un tesoro condiviso, da cui attingere per comprendere e affrontare le sfide attuali.
Da questa visione nasce XL-Extra Libera, uno spazio immersivo per conoscere le trame criminali di
mafie e corruzioni. L’idea è quella di un percorso di ricerca e interazione che mette a sistema la vasta
documentazione esistente sui temi di mafia e corruzione. Un Centro di Documentazione, un luogo di
cultura e formazione, progettato per offrire una nuova interpretazione dei fenomeni mafiosi e corruttivi e
che raccoglie i cortometraggi che parlano delle vittime di Mafia. Lo spazio che oggi ospita ExtraLibera è
un ex cinema progettato negli anni ’40, chiuso negli anni ’90 e confiscato nel 2014 per bancarotta
fraudolenta.
Con i suoi 700 mq, l’immobile accoglie oggi il percorso multimediale, spazi condivisi per associazioni e gli
uffici di Libera. Tra i lavori presenti, i cortometraggi di Luciano Toriello su Nicola Ciuffreda, il primo
costruttore ucciso dalla “Società Foggiana” per non aver pagato il pizzo ai mafiosi, e Giovanbattista
Tedesco, ex carabiniere e capo della vigilanza all’Italsider di Taranto, vittima della “Sacra Corona Unita”
per aver denunciato e contrastato i tentativi di infiltrazione mafiosa all’interno dello stabilimento.
Inserito in un festival che interpreta il cammino come esperienza culturale e trasformativa, l’incontro ha
posto al centro il valore della memoria come strumento di cittadinanza attiva e di costruzione della
coscienza collettiva. Un percorso che non si limita al ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ma si
traduce in una richiesta concreta di verità, giustizia e responsabilità condivisa.
Particolarmente significativo il dialogo con gli studenti presenti, chiamati a riflettere sul ruolo delle nuove
generazioni nella difesa della legalità. Attraverso il racconto delle vite spezzate dalla violenza mafiosa,
Libera promuove infatti un percorso educativo che punta a contrastare l’indifferenza e a sviluppare una
cultura della partecipazione.
Uno dei temi più sentiti emersi durante l’incontro è stato quello della solitudine vissuta dai familiari delle
vittime e da chi sceglie di denunciare fenomeni criminali. Una condizione che, secondo i relatori, non può
essere affrontata individualmente ma richiede una risposta collettiva da parte della società civile, delle
associazioni e delle istituzioni.
L’incontro ha così restituito uno dei significati più profondi di Mònde 2026: il cammino come
attraversamento della memoria e delle coscienze. Un percorso che, attraverso il racconto delle vittime
innocenti delle mafie, invita la comunità a trasformare il ricordo in azione, affinché nessuno sia lasciato
solo di fronte alla criminalità organizzata e la memoria diventi patrimonio vivo e condiviso della società.
Mònde – Festa del Cinema sui Cammini è un festival green, sostenuto dalla Regione Puglia con
risorse del Programma Operativo Complementare 2021-2027 – Accordo per la Coesione, Linea 6.2
Attività culturali, ed è rientrato tra i progetti che hanno ottenuto il massimo punteggio nell’Avviso
regionale per i festival cinematografici 2025-2027.
