CÙNTAMI un film di Giovanna Taviani

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CÙNTAMI un film di Giovanna Taviani

Venerdì 8 ottobre
Ore 20,30 - Auditorium Peppino Principe
Interviene la regista Giovanna Taviani

CÙNTAMI
Un documentario di Giovanna Taviani

Il viaggio, con Don Chisciotte seduto sopra il tettino del furgone a bordo del suo cavallo bianco, e Ulisse, Polifemo, Angelica, Orlando, Bradamante e Rodomonte, la Sirena, Colapesce e Sancho Panza seduti sul retro, si svolge su un furgone rosso simile ai vecchi carretti siciliani del dopoguerra, che andavano in giro per la Sicilia a mostrare al popolo di contadini e pescatori l’Opera dei Pupi.

Dall’800 in poi con il teatro tradizionale delle marionette, attraverso il grande patrimonio di storie antiche e condivise gli opranti diffondevano un gesto di ribellione politica. L’Opera dei Pupi sopravvive nel sud ancora oggi, come uno dei simboli dell’identità siciliana, e nel 2001 è stata proclamata dall’UNESCO “Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità”.

Il viaggio parte da Palermo e tocca cinque luoghi simbolici della Sicilia, ciascuno legato a una storia e a un grande narratore orale siciliano. I protagonisti sono Mimmo Cuticchio a Palermo, Vincenzo Pirrotta a Partinico, Gaspare Balsamo a Trapani, Mario Incudine a Gela, Giovanni Calcagno a Paternò, dove ha sede la casa del cantastorie in memoria di Ciccio Busacca, e a Piedimonte Etneo. Il viaggio si conclude a Palermo, laddove è iniziato, dove Mimmo Cuticchio, sotto le vesti di Don Chisciotte, percorre Corso Vittorio Emanuele su un bellissimo cavallo bianco guidato da Yousif Latif Jaralla, un narratore orale iracheno che ha imparato l’arte del cunto proprio da Cuticchio, nelle vesti di Sancho Panza.
Il film si chiude sotto la superficie del mare, dove i pupi e le loro storie affondano per tornare a riposare, tra le ceneri dei miei genitori a cui questo documentario è dedicato.

La regista, Giovanna Taviani

Nata a Roma nel 1969, esordisce al Torino Film Festival nel 2004 con “I nostri 30 anni: generazioni a confronto”, un viaggio attraverso 4 generazioni di registi, dai padri ai figli, per raccontare i trentenni nel cinema italiano. Nel 2005 presenta alla Festa del Cinema di Roma “Ritorni, il ritorno a casa di tre maghrebini che ce l’hanno fatta, vincitore della menzione speciale della Giuria al Premio Fondazione Libero Bizzarri. Nel 2011 per la Kaos presenta alla Mostra del Cinema di Venezia “Fughe e approdi. Ritorno alle Eolie tra cinema e realtà”, che si aggiudica il Premio della Critica ai Nastri d’Argento, il Premio Speciale della giuria al Festival d’Annecy, il Premio come Miglior Documentario al Festival di Madrid e la Nomination come Miglior Documentario ai Globi d’Oro. Tra i docucorti “Il Riscatto”, nel 2012, storia dell’ex camorrista Salvatore Striano e del suo riscatto grazie alla scoperta di Shakespeare, e nel 2017 “Che fine faranno. Lettera aperta al presidente della Repubblica”, sui minori non accompagnati del centro di accoglienza di Pergusa e di Aidone. Nel 2007 ha fondato il SalinaDocFest – Festival internazionale del documentario narrativo, che si svolge a Salina, nelle Isole Eolie.

INFORMAZIONI

  • GENEREDOCUMENTARIO
  • DURATA70 MINUTI - colore
  • LINGUA ITALIANO
  • ANNO 2021