Mònde svela il programma della nona edizione: il pronao della Villa Comunale di Foggia si colora con i grandi teli dedicati ai protagonisti più popolari della Festa del Cinema sui cammini

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Mònde svela il programma della nona edizione: il pronao della Villa Comunale di Foggia si colora con i grandi teli dedicati ai protagonisti più popolari della Festa del Cinema sui cammini

Terry Gilliam con una retrospettiva a lui dedicata, Kevin Spacey e Matthew Modine, Lino Musella, Margherita Buy, Maurizio Nichetti, Samuele Carrino, Rosa Diletta Rossi, Sara Ciocca, Krzysztof Komander, Claudio Castrogiovanni, Antonella Lattanzi per la sezione masterclass e scrittura,
e gli ospiti dei dialoghi culturali Gloria Aura Bortolini, Saskia Terzani, Carlo Fontana, Nour Melehi e Francesca Rispoli. E poi i suggestivi itinerari urbani e, per le ibridazioni, il cine-concerto “L’odio” degli Asian Dub Foundation e il DJ set di Samuel.

Dal 28 al 31 maggio 2026 Foggia ospita la nona edizione di Mònde – Festa del Cinema sui Cammini, quattro giorni tra film, camminate e riflessioni dedicati al viaggio lento che declinano l’imprevisto, il tema scelto per questa edizione di Mònde, un evento che trasforma la città in un laboratorio diffuso di cinema, cultura e formazione a cielo aperto con un ricco programma che unisce cinema, natura, cammino, musica, spettacoli e incontri autori italiani e internazionali.

Il direttore artistico di “Mònde”, il regista Luciano Toriello, presenta il programma della nona edizione

Mònde, diretto dal regista Luciano Toriello, diventa meta e punto di partenza di ogni viaggio inteso come attraversamento fisico e metaforico dei luoghi in uno scambio e confronto aperto tra Arte e Cultura. Le sezioni e i premi ufficiali del festival sono pensati per valorizzare il viaggio, la memoria e l’archeologia con un programma che prevede anche momenti per i più piccoli con Mònde KIDS. Il Festival si conferma così come uno spazio in cui il cinema non è soltanto proiettato, ma anche discusso, prodotto e condiviso, grazie a una programmazione suddivisa in quattro giornate con oltre 60 eventi tra proiezioni, incontri, masterclass, concerti, talk e attività formative distribuite in diversi luoghi della città. Da quest’anno Mònde si arricchisce di una importante sezione internazionale con la consulenza di Silvia Bizio. Ospiti d’onore di questa edizione Kevin Spacey, Terry Gilliam e Matthew Modine.

“Abbiamo più di 60 eventi e tanti ospiti anche internazionali – dichiara Luciano Toriello, direttore artistico di Mònde – ma anche molti registi indipendenti provenienti da tutto il mondo. Mònde sta crescendo e lo sta facendo senza dimenticare da dove viene e mantenendo forte l’identità che è quella del tema del viaggio, dei cammini, del turismo lento e sostenibile”.

L’attore, due volte premio Oscar, Kevin Spacey sarà ospite del festival venerdì 29 maggio 2026 all’Arena Mònde, allestita nella Villa Comunale di Foggia, dove prenderà parte a un incontro pubblico condotto dalla giornalista Silvia Bizio nell’ambito dei “Dialoghi di Cinema”, uno dei momenti centrali della manifestazione dedicati al confronto diretto tra grandi protagonisti del cinema mondiale e il pubblico. Nel corso della serata sarà inoltre conferito a Kevin Spacey l’Honorary Mònde Award 2026. A seguire sarà proiettato The Usual Suspects – I soliti sospetti, il film diretto da Bryan Singer che ha consacrato definitivamente Spacey nell’immaginario cinematografico internazionale grazie all’iconico personaggio di Verbal Kint.

Il conferimento dell’Honorary Mònde Award 2026 a Kevin Spacey vuole riconoscere “un percorso artistico che ha dato vita a personaggi complessi e memorabili, contribuendo a opere che hanno segnato in modo profondo l’immaginario contemporaneo – dice il direttore di Mònde, Luciano Toriello – un cammino artistico attraversato con libertà espressiva, capacità di trasformazione e continua tensione creativa, elementi che sentiamo profondamente in sintonia con l’identità del nostro festival”.

“La presenza di Kevin Spacey – spiega Toriello – si inserisce inoltre in un’edizione che, probabilmente come mai prima d’ora, riesce a mettere insieme visioni, generazioni e geografie del cinema mondiale. Inoltre aggiunge – Terry Gilliam terrà una masterclass e accompagnerà una grande retrospettiva con i suoi film, per tutti i quattro giorni del festival. Ci sarà anche Matthew Modine, interprete simbolo di un cinema americano capace di attraversare autorialità e cultura popolare. E questo soltanto limitandoci agli ospiti già annunciati”, osserva Toriello, sottolineando che “a tutto questo si aggiunge un evento speciale unico in Italia nel 2026: gli Asian Dub Foundation che sonorizzeranno dal vivo L’odio (La Haine) di Mathieu Kassovitz, è il segno di un festival che prova a tenere insieme cinema, musica, immaginario contemporaneo e riflessione civile, trasformando per alcuni giorni Foggia in uno spazio di connessione internazionale tra arti, sguardi ed esperienze”

La retrospettiva su Terry Gilliam, include una selezione di undici sue opere che saranno proiettate in lingua originale, con i sottotitoli in italiano: Monty Python and the Holy Grail (Monty Python e il Sacro Graal, 1975),con il collettivo dei Monty Python: Graham Chapman, John Cleese, Eric Idle; Brazil (1985), con Jonathan Pryce, Robert De Niro, Kim Greist; The Adventures of Baron Munchausen (Le avventure del Barone di Munchausen, 1988), con John Neville, Uma Thurman, Eric Idle; The Fisher King (La leggenda del re pescatore, 1991), con Jeff Bridges, Robin Williams, Mercedes Ruehl; Twelve Monkeys (L’esercito delle 12 scimmie, 1995) con Bruce Willis, Brad Pitt, Madeleine Stowe; Fear and Loathing in Las Vegas (Paura e delirio a Las Vegas, 1998), con Johnny Depp, Benicio del Toro; The Brothers Grimm (I fratelli Grimm e l’incantevole strega, 2005) con Matt Damon, Heath Ledger, Monica Bellucci; Tideland (Tideland – Il mondo capovolto, 2005) con Jodelle Ferland, Jeff Bridges; The Imaginarium of Doctor Parnassus (Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, 2009) con Christopher Plummer, Heath Ledger, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell; The Wholly Family (2011) – cortometraggio, con Cristiana Capotondi, Sergio Solli, Nico Cirasola; The Man Who Killed Don Quixote (L’uomo che uccise Don Chisciotte, 2018) con Jonathan Pryce, Adam Driver, Stellan Skarsgård, Olga Kurylenko. La retrospettiva rappresenta un’occasione irripetibile per attraversare l’immaginario di uno dei registi più influenti e riconoscibili del cinema contemporaneo.

Il festival ospita inoltre importanti protagonisti del cinema italiano. Tra questi Lino Musella, David di Donatello come miglior attore non protagonista per Nonostante di Valerio Mastandrea, che sarà proiettato al festival. Margherita Buy riceverà il Premio speciale Maria Marcone e sarà presente con il film Volare (2023). Maurizio Nichetti riceverà il Premio speciale Fondazione Monti Uniti, presenterà il film Amiche mai (2024) e terrà una masterclass. Tra gli ospiti anche Rosa Diletta Rossi e Claudio Castrogiovanni. Il programma coinvolge anche i giovani interpreti Samuele Carrino e Sara Ciocca, oltre a Krzysztof Komander e al regista Roland Sejko. Sono inoltre presenti Antonella Lattanzi per la sezione masterclass e scrittura, e gli ospiti dei dialoghi culturali Gloria Aura Bortolini, Saskia Terzani, Carlo Fontana, Nour Melehi e Francesca Rispoli.
È l’imprevisto il tema scelto per la nona edizione di “Mònde – Festa del cinema sui cammini”, il festival dedicato ai film, ai racconti e alle esperienze di viaggio intese come attraversamento fisico e metaforico dei luoghi. non solo come spostamento fisico ma come esperienza culturale e trasformativa. Le opere in concorso, per un totale di 21 lungometraggi e oltre 50 cortometraggi, sono suddivise nelle sezioni Panorama Cammini al quale si compete per il premio Mònde 2026; Panorama Memoria per il premio Archivio MAD; Panorama Archeologia per il premio Marina Mazzei e Panorama Kids & Generation per il premio Mònde Kids. Il miglior cortometraggio accederà al circuito del NewFilmmakers Los Angeles 2027. Le opere selezionate arrivano da Italia, Francia, Spagna, Turchia, Iran, India, Brasile, Canada, Regno Unito, Perù e Stati Uniti, includendo numerose coproduzioni internazionali che attraversano più continenti.

La sezione Panorama Cammini – Premio Mònde 2026 – raccoglie opere che esplorano territori, comunità e attraversamenti simbolici e reali, restituendo una mappa contemporanea di storie e geografie umane. Tra i titoli in programma figurano The madmen coach di Carlo Liberatore, Civiltà transumanti di Anna Kauber, Sea Sister di Brunella Fili, Va’ Sentiero di Andrea Buonopane ed Emanuele Mercurio, Nyumba di Francesco Del Grosso, Mille lune di Carina Bini, Milarepa di Louis Nero, Utopia Europa di Renato Chiocca e La Compagnia di Daniela Alleruzzo.

Camminare può essere un gesto fisico. Ma può anche diventare ricerca, resistenza, memoria, fuga, trasformazione. È da qui che nasce Panorama Cammini, il cuore identitario di “Mònde”: nove film in concorso per il Premio Mònde 2026, che attraversano territori, confini, comunità e vite in movimento.
Accanto a questa sezione, Panorama Memoria – Premio Archivio MAD – è dedicata al rapporto tra cinema, memoria collettiva e impegno civile che affrontano il tema della Memoria dei luoghi, delle persone e dei paesaggi. Il programma include lungometraggi e cortometraggi che affrontano temi storici, identitari e sociali. Sezione molto ricca, Panorama Memoria propone film e documentari che custodiscono storie di luoghi, persone e comunità: un archivio emotivo e civile che il cinema rende visibile, la memoria come traccia viva, paesaggio che resiste e si trasforma.
Sono 6 i lungometraggi in concorso per il Premio Archivio MAD e ben 17 i corti in concorso:
Joe’s back di Claudia Cassandro, Da oggi in poi di Gianluca Gargano, I sogni del vicolo di Lorenzo Giroffi, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Il canto del respiro di Simona Canonica e Anime galleggianti di Maria Giménez Cavallo, insieme a una ricca selezione di cortometraggi internazionali che concorrono per il Premio Archivio MAD (shorts).
Per i corti in concorso: Vento di Costantino Bionte (Italia, 2026, 9.05’); Beirut addio – Cantando sotto le bombe, di Jean Claude Chincheré (Italia, 2026, 19.59’); America di Javier Arias-stella (Perù, 2026, 15’); Ker di Sajad Soleymani (Iran, 2026, 19.03’); We are Animals di Lorenzo Pallotta (Italia, 2026, 15’); Kushta Mayn di Nicolò Folin (Italia, 2026, 19’); Chiaccherià di Andrea La Puca (Italia, 2026, 20’); Samsa di Gianpiero Pumo (Italia, 2026, 15’); Quando cadde il cielo di Martinus Tocchi (Italia, 2026, 20’); Ferro di Lucilla Mininno (Italia, 2025, 14’); Lost Songs of Sundari di Sudarshan Sarjerao Sawant (India, 2026, 8.43’); Murmuri di Emanuele Patella (Italia, 2026, 16.54’); Mukunan aprendiz de pajè di Rodrigo Sena (Brasile, 2026, 24’); Memory box di Davide Alonge (Regno Unito, 2026, 10.17’); Till Death Do Us Part di Deniz Kolos (Turchia, 2026, 19.30’); Hatch di Alireza Kazemipour; Panta Mosleh (Canada, 2026, 10’); Bovino 8mm. Aprile 1972 di Francesco Colangelo (Italia, 2026, 9’).
Nella sezione Panorama Archeologia i film concorrono per il Premio “Marina Mazzei”, l’archeologa che ha dedicato la vita a raccontare e proteggere la storia del territorio della Daunia, contribuendo in modo decisivo alla scoperta e alla valorizzazione della civiltà daunia, e lo ha fatto anche difendendo la legalità e il patrimonio archeologico contro saccheggi e traffici clandestini di reperti. Tra le opere selezionate figurano Diario di scavo e Metabolè di Lorenzo Scaraggi, Il cratere di Alessandro Garilli. Dalla Spagna arriva Alla scoperta di Pompei di Silvia Pradas Vitaller, dalla Turchia arriva Tumuli di Ankara di Kadir Uluç due sguardi internazionali che ampliano il racconto archeologico e mostrano quanto il patrimonio culturale sia una storia condivisa tra popoli e territori.

Il festival ospita inoltre la sezione Panorama Kids & Generation, che raccoglie cortometraggi, opere scolastiche e film dedicati all’infanzia e all’adolescenza. Il Premio speciale Mònde Kids sarà assegnato a Krzysztof Komander per Pixie. The New Beginning, già inserito nel circuito internazionale di Locarno Kids. Krzysztof Komander è regista, montatore, sceneggiatore e autore di radiodrammi. Si è laureato in regia cinematografica presso la Facoltà di Radio e Televisione «Krzysztof Kieslowski» dell’Università della Slesia a Katowice. È membro dell’Accademia Europea del Cinema e dell’Accademia Polacca del Cinema.
Il presente con gli occhi di chi sta crescendo diventa un racconto diretto, fragile, rabbioso, poetico. La sezione Panorama Kids & Generation propone 18 cortometraggi in concorso, divisi in due percorsi: opere indipendenti e film realizzati da studenti. Storie che attraversano identità, periferie emotive, amicizia, disagio, inclusione, violenza, adolescenza, memoria e desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.
Per la sezione Panorama Kids & Generation – Premio Mònde Kids – troviamo: Figura, di Edoardo Summonti (Italia, 2025, 15’); Linea parallela, di Blanca Passaro (Italia, 2025, 20’); Le note di Khaled, di Massimo Pellegrinotti (Italia, 2026, 14.53’); Fango – Una storia di Boxe, di Raffaele Patti (Italia, 2026, 19.50’); Tutti giù per terra, di Marco Simon Puccioni (Italia, 2026, 19’); Il velo, di Cristian Patané (Italia, 2025, 6’); L’ultimo giorno di felicità, di Giovanni B. Algieri (Italia, 2025, 12.56’); A nucidda, di Federica Prencipe (Italia, 2026, 18’); Scusa, di Giulio Novelli (Italia, 2026, 11.22’); Levity, di Michele Falleri (Italia, 2026, 11.37’); Le cose che rimangono, di Lorenzo Lo Muzio (Italia, 2026. 7.30′)
Per la sezione Panorama Kids & Generation – Premio Mònde Kids (realizzato da studenti) troviamo: Festa in famiglia, di Nadir Taji (Italia, 2025, 19’); Bratiska, di Gregorio Mattiocco (Italia, 2026, 16’); Bianca, di Aureliana Bontempo (Italia, 2025, 19’); Il bisticcio del riccio meticcio, di Céline Lancini (Italia, Svizzera, 2025, 15’); Le cascate del salto, di Flavio Stano (Italia, 2025, 19.44’); Alice latte e miele, di Riccardo Charlie Marino (Italia, 2026, 10’); Merlich Merlich, di Pascal Tessaud (Francia, 2025, 17’); Milo, di Daniele Fabietti (Italia, 2026, 15’).
All’interno della nona edizione di Mònde torna, inoltre, I Cammini di Mònde Kids, lo spazio speciale pensato per bambini e famiglie e inserito nel programma de I Cammini di Mònde, gli itinerari urbani in calendario dal 29 al 31 maggio. Tra le proposte più suggestive spicca Nel Diario, una passeggiata nella Foggia dell’Ottocento concepita come un viaggio nel tempo tra fotografie d’epoca, racconti e parole dimenticate, per accompagnare i più piccoli alla scoperta della memoria e delle trasformazioni della città: un progetto ideato e realizzato in collaborazione con l’associazione di promozione culturale Mira, che si è ispirata all’immagine simbolo di questa nona edizione di Mònde: un’antica fotografia di due ragazzini davanti alla Chiesa delle Croci, monumento nazionale di Foggia. Da quello sguardo sospeso nel tempo prende forma un cammino che invita i bambini a entrare dentro la memoria della città, trasformandola in esperienza, racconto e scoperta, seguendo le tracce del “Giornale Patrio” della famiglia Villani, un libro che è uno scrigno, curato e edito da Paolo Grenzi.

I Cammini di Mònde dedicati agli adulti comprendono tre percorsi urbani, della durata di circa due ore, studiati da Archeologica, società che si occupa della valorizzazione di beni storico-artistici e archeologici, con partenze da luoghi simbolici di Foggia: Foggia, città della transumanza; Camminare nel tempo. Sulle tracce del Neolitico; Foggia900. Dalla Grande Foggia alla Grande Guerra. Gli itinerari attraversano siti storici, aree urbane e luoghi emblematici delle diverse fasi di sviluppo della città, dal Neolitico all’età contemporanea, con l’obiettivo di offrire una lettura accessibile, coinvolgente e partecipata del patrimonio urbano di Foggia.

Il festival pone particolare attenzione alla formazione, con laboratori rivolti alle scuole, attività per giovani autori e il programma Digital Humanities realizzato in collaborazione con Luce Cinecittà.
Il programma include inoltre un’attenzione specifica al cinema come industria e filiera produttiva. Durante il festival sarà prodotto un segmento del documentario su Terry Gilliam realizzato da Luce Cinecittà, che si completa proprio a Foggia, con un’intervista di Roland Sejko, regista di Anjia – La nave, vincitore del Premio Miglior Documentario nel 2013 ai David di Donatello e La macchina delle immagini di Alfredo C., Nastro d’argento nel 2022 come Miglior Docufilm.

Tra gli eventi speciali si segnalano anche appuntamenti musicali e performance ibride, come il live cinema degli Asian Dub Foundation con il cine-concerto dal vivo de L’odio di Mathieu Kassovitz, sonorizzato dal celebre gruppo britannico di musica elettronica, il DJ set di Samuel, il DJ set di Johnny Marsiglia pensato in collaborazione con GenerAct e il DJ set di DJ Frank, a testimonianza della vocazione interdisciplinare del festival.

Diversi panel e incontri affrontano il tema più ampio del cinema come sistema produttivo e come settore economico, con particolare attenzione alle dinamiche che legano cultura, lavoro e territorio. Tra questi, l’incontro “Fare rete per crescere: il futuro di cultura e turismo”, realizzato in collaborazione con Confcommercio – Impresa Cultura Italia e con la partecipazione di Carlo Fontana, presidente della struttura nazionale. Nel corso dell’incontro sarà presentato anche il report “Osservatorio Imprese & Cultura”, che analizza il ruolo della cultura come motore economico e infrastruttura strategica per lo sviluppo dei territori.

Un ulteriore asse del programma industry riguarda le attività sviluppate con Apulia Film Commission, che sarà presente con iniziative dedicate ai cammini come luoghi di racconto e produzione audiovisiva, oltre a momenti di networking, pitch e approfondimenti legati ai processi produttivi sul territorio. Queste si inseriscono in una strategia più ampia di valorizzazione della Puglia come set naturale e spazio di produzione cinematografica.

Il festival ospita anche il circuito NFMLA – NewFilmmakers Los Angeles, con la partecipazione di tre cortometraggi di registi internazionali che amplificano la dimensione globale dell’evento e il suo ruolo di piattaforma di connessione tra produzioni indipendenti, industrie creative e mercati, rafforzando il ponte culturale e produttivo costruito nei mesi scorsi tra Foggia e la scena indipendente americana.
La collaborazione nasce dal dialogo avviato durante la recente trasferta losangelina del direttore artistico Luciano Toriello nell’ambito del programma “InFocus: Puglia”, ideato dalla giornalista Silvia Bizio insieme al network guidato da Larry Laboe e rappresenta uno dei primi risultati concreti dello scambio internazionale tra il festival foggiano e NFMLA.
I tre film brevi selezionati sono: Bye Bye Barbarito di Michelle Salcedo (15’); When Big People Lie di Gianfranco Fernandez-Ruiz (15’); e Backlog di Jacqueline Elyse Rosenthal (14’). L’accordo tra Mònde e NFMLA prevede inoltre un percorso bidirezionale: durante il festival sarà infatti selezionato un corto destinato a entrare nel programma 2027 del network losangelino, creando un passaggio concreto tra giovani autori pugliesi e industria audiovisiva internazionale.

Con la sua combinazione di cinema, formazione, industria e partecipazione culturale, Mònde – Festa del Cinema sui Cammini si conferma un appuntamento centrale nel panorama italiano, capace di mettere in relazione pubblico, autori e territori all’interno di un’unica esperienza condivisa.
Tra i luoghi della città di Foggia che ospitano il festival: Laltrocinema, il Teatro “Umberto Giordano”, la Villa comunale, il Piccolo Teatro di Foggia, l’Auditorium Santa Chiara, la sede storica della Fondazione dei Monti Uniti e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Polo Biblio-Museale della Regione Puglia che si trova a Palazzo Dogana. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito fino a esaurimento posti.

Mònde tornerà poi nella prima settimana di ottobre, nella cornice unica e suggestiva dello storico Rione Junno di Monte Sant’Angelo.

Il festival è sostenuto dalla Regione Puglia con risorse del Programma Operativo Complementare 2021-2027 – Accordo per la Coesione, Linea 6.2 Attività culturali, ed è rientrato tra i progetti che hanno ottenuto il massimo punteggio nell’Avviso regionale per i festival cinematografici 2025-2027.

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