fbpx

MASTERCLASS – “Materiale d’archivio: che noia… o forse no”.

Home - News - MASTERCLASS – “Materiale d’archivio: che noia… o forse no”.

MASTERCLASS – “Materiale d’archivio: che noia… o forse no”.

VENERDì 5 – Ore 17.00 – Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis – INGRESSO LIBERO

Condotta da Luca Onorati per Istituto Luce Cinecittà.

Scopo della masterclass è quello di proporre al pubblico una visione più ampia possibile dell’utilizzo del materiale di repertorio all’interno del documentario e più in generale il rapporto tra audiovisivo e repertorio filmico e fotografico. Con l’ausilio di spezzoni di documentari di vario genere vedremo come il materiale di archivio non è solo un importante documento storico, ma anche grezza materia prima per la creazione di vere e proprie opere d’arte. Ma il repertorio non è solo creatività: c’è un complesso procedimento tecnico di conservazione, organizzazione e catalogazione prima che il file arrivi finalmente in montaggio. Racconteremo ogni fase del fotogramma: dalla movimentazione delle pellicole fino alla creazione del supporto di proiezione.

LUCA ONORATI: inizia a 19 anni prima come aiuto e poi come assistente al montaggio su importanti film italiani. Nel 2004 firma i primi lavori come montatore dedicandosi principalmente al mondo del documentario. Lavora su decine di titoli che spaziano dall’attualità alla natura, dalla politica alla musica, ma la sua grande passione è la storia e l’utilizzo del materiale del repertorio. Nel frattempo firma anche co-regie e regie di diversi lavori come “jamaica mon amour” e “london town” sulla musica reggae e “Antonio+Silvana=2” che partecipa al festival IDFA di Amsterdam e alla festa del cinema di Roma nel 2011. Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Istituto Luce: un percorso intenso di lavoro, studio e approfondimento sul materiale d’archivio sia da un punto di vista tecnico che creativo. Nel 2013 firma il montaggio del film “Anija” di Roland Sejko che vince il David di Donatello come miglior documentario lungometraggio.  Dall’anno successivo, oltre al montaggio di documentari, dedica molto tempo all’ideazione e alla realizzazione di videoinstallazioni per la mostra itinerante ‘Luce, l’immaginario italiano” sempre per la regia di R. Sejko. Dal 2016 segue numerosi progetti di formazione cinematografica per giovani studenti universitari e liceali e quest’anno partecipa, in veste di tutor, al premio Zavattini organizzato dall’AAMOD e l’Istituto Luce.