fbpx

MASTERCLASS: “Come produrre un album di musica tradizionale sarda (con l’aiuto di Frank Zappa)”.

Home - News - MASTERCLASS: “Come produrre un album di musica tradizionale sarda (con l’aiuto di Frank Zappa)”.

MASTERCLASS: “Come produrre un album di musica tradizionale sarda (con l’aiuto di Frank Zappa)”.

SABATO 6 – Ore 17.00 – Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis – INGRESSO LIBERO

Condotta da Riccardo Giagni.

L’album in questione è quello del gruppo di world music sarda dei Tenores di Bitti. La confezione del disco è curiosa: sulla plastica trasparente che avvolge il cd c’ è una targhetta adesiva bianca sulla quale è scritto recommended by Frank Zappa. La solita iniziativa promozionale, si potrebbe pensare. Possibile che Zappa, genio della musica moderna, morto a soli 51 anni nel dicembre del ’93, raccomandi un disco, appena uscito, di un gruppo polifonico sardo? Possibile. Anche perché in controcopertina c’è addirittura una presentazione autografa, datata 1993. Inizia così: “Ho scoperto per la prima volta la musica sarda nel 1988 durante la parte italiana del mio tour europeo”, e termina: “Spero che altri ameranno questo disco quanto l’ho amato io. Frank Zappa”. Nella piccola presentazione Zappa ringrazia Riccardo Giagni, etnomusicologo, nonchè suo grande amico, per aver prodotto il disco.

Riccardo ci racconterà di questa sua straordinaria esperienza, a partire dal suo essere compositore ed etnomusicologo, esperto delle tradizioni musicali del Sud Italia.

RICCARDO GIAGNI:  musicista e musicologo, è nato a Roma nel 1956 da genitori lucani. Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore collaborando, tra gli altri, con Matia Bazar, Cristiano De Andrè e Ivan Graziani. Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione, e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali (Centre Georges Pompidou di Parigi, Museo d’Arte Contemporanea di Strasburgo, Sound Art Museum di Roma, Biennale di Venezia). Ha lavorato come autore di colonne sonore con numerosi registi: da Luciano Odorisio a Mimmo Calopresti, da Carlo Lizzani a Massimo Costa, da Egidio Eronico a Guido Chiesa. Con Sabina Guzzanti ha collaborato al programma televisivo Raiot, firmando inoltre la colonna sonora dei suoi documentari “Viva Zapatero!” (2005) e “Draquila – L’Italia che trema” (2009). Storica è inoltre la sua collaborazione con Marco Bellocchio come autore delle colonne sonore di ”L’ora di religione” (2002), ”Buongiorno, notte” (2003) e “Il regista di matrimoni” (2006). Nel 2017 partecipa come protagonista ed autore delle musiche al documentario breve “Road to Myself” per la regia di Alessandro Piva.